Storia del profumo/1

Viaggio sensoriale all’origine delle fragranze

Seduce, riempie i momenti, inebria i ricordi, suscita emozioni ed esprime chi siamo: è il profumo. Le fragranze infatti ci accompagno quotidianamente, vestendo la nostra pelle nella vita di tutti i giorni con un abito invisibile, ma solo agli occhi. Qual è la sua origine?

La sua è una storia che affonda le sue radici profumate molto lontano nel tempo. La scoperta viene attribuita comunemente agli antichi Egizi, che erano soliti bruciare resine e oli essenziali accompagnare riti sacri e preghiere per ingraziarsi le divinità, ma non solo, venivano utilizzati anche durante i rituali dell’imbalsamazione.

Utilizzo del profumo nell'antico egitto

La funzione sacra del profumo era diffusa anche nella religione ebraica come testimonia il Libro dell’Esodo che narra dell’uso del profumo come offerta sacra, e anche l’adorazione dei Magi, narrata nella Bibbia, dimostra l’importanza di offrire in dono essenze come la mirra e l’incenso.

Saranno gli antichi greci a sdoganare totalmente l’uso del profumo, che pur continuando ad essere utilizzato per accompagnare riti sacri e durante matrimoni e cerimonie funebri, inizia a far parte della quotidianità delle persone comuni legandosi a quel mito di bellezza del corpo tanto amato dalla civiltà ellenica.

Anche i Romani continueranno ad utilizzare i profumi nella sfera sacra e in quella profana: è soprattutto nella domus romana che la diffusione di fragranze inizia ad accompagnare quotidianamente situazioni conviviali e banchetti, e nelle terme romane chiunque poteva lavarsi ed applicare oli ed unguenti profumati.

Furono proprio i Romani i primi ad utilizzare contenitori in vetro soffiato per i profumi, essendo il vetro un materiale inodore e semplice da lavorare: vasi e bottiglie di vetro erano perfetti per contenere i primi cosmetici e gli oli profumati.

Anche gli Arabi erano soliti utilizzare fragranze per uso personale e per accompagnare i riti di purificazione, la più utilizzata era l’acqua di rose. Ad essi inoltre si attribuisce l’invenzione dell’alambicco, e la raffinazione e diffusione in tutta Europa dell’arte della distillazione.
Le scoperte legate alla chimica e all’alchimia permisero agli arabi di controllare il commercio di fragranze e profumi per molti secoli esportando le preziose materie prime in tutto il mondo conosciuto.

Il profumo fu un elemento molto caratterizzante delle culture dell’estremo oriente, in particolare cinese e giapponese. In Giappone imperavano le fragranze dei ciliegi in fiore e dell’incenso, intorno a questi aromi la cultura giapponese ha sviluppato elaborati rituali e tradizioni come la cerimonia dell’incenso o Koh-do.

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